L’uomo montagna – Gauthier e Flechais

Le radici sono ciò che fa sì che io sia a  casa, qui, e che mi ci senta bene. Sono ciò che mi rende forte e che mi fa resistere al soffio del vento.

Commuove: come dovrebbe commuovere ogni fiaba. Fa sorridere, come dovrebbe far sorridere ogni fiaba. I disegni e i colori  creano un’atmosfera delicata e magica, surreale e favolosa. L’uomo montagna ci insegna tante cose, in una semplice storia per bambini: ci insegna che siamo diversi e che forse non ci capiamo, ma che se ci raccontiamo a vicenda possiamo imparare l’uno dall’altro. Ci insegna che ognuno di noi ha la propria missione, il proprio senso della vita: e le proprie radici. Ci racconta la storia di come si creano le proprie storie, in un primo viaggio che ci rende da bambini, uomini. L’uomo montagna ci insegna insomma ad imparare: ed è l’insegnamento più bello e più utile di tutti.

I personaggi sono limpidi, e non potrebbero essere altrimenti di quello che sono: alla prima battuta, alla prima espressione li senti vicini, come se fossero stati dentro di te da sempre. E come ogni fiaba che si rispetti, tenerezza e simpatia si mescolano fino a divenire un’unica cosa: la dolcezza tipica dei bambini, che insieme commuove e fa ridere con sincerità. 

Mi sono totalmente innamorata: avevo deciso di comprarlo solo vedendone la copertina (mi capita spesso di rimanere totalmente magnetizzata da alcuni disegni, e questo stile  è uno di quelli che preferisco). La storia però ha sancito questo amore: una storia che rispecchia pienamente la gentilezza, l’originalità e il significato che ricerco nelle storie. L’uomo montagna l’ho trovato così simile a me che mi perdo e mi riperdo tra i suoi disegni e le sue frasi. 

Ognuno ha i propri gusti, è vero, e certamente non tutti ameranno tanto quanto me questo tipo di Favole e di storie: ma l’esperienza che la lettura dell’Uomo montagna offre va al di là dei gusti e delle preferenze. Cura il cuore. 

Author:Viola

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