Il GGG – Roald Dahl

FullSizeRender.jpg

L‘ora delle ombre, qualcuno le aveva confidato un giorno, è quel particolare momento a metà  della notte quando piccoli e grandi sono profondamente addormentati; è allora che gli esseri oscuri escono all’aperto e tengono il mondo in loro possesso. 

È l’ora delle ombre: l’ora spaventosa in cui il buio è profondo e il silenzio avvolge ogni cosa. Ed è durante l’ora delle ombre che accade l’impensabile: Sofia viene rapita da un gigante. Ma la cosa più impensabile di tutte non è questa, anche se potrebbe sembrare. La cosa più impensabile di tutte è che non si tratta di un gigante qualunque ma del GGG, il Grande Gigante Gentile… 

Una enorme, lunga faccia, pallida e rugosa, con due orecchie smisurate, ci accompagna per questo meraviglioso capolavoro di Dahl. Il GGG è una figura magica che conquista tutti con le sue stramberie e il suo modo strano di parlare. Dahl, come in ogni libro, ci ricorda una cosa preziosa: che gli esseri umani (gli adulti in particolare) si rifiutano di credere alle cose che non appartengono alla loro normalità: il problema con i popollani è che loro rifiuta di credere alle cose finché non ci sbatte contro il muso, detto con le parole del Gigante. Ma spesso è proprio la fantasia che riesce a dare le spiegazioni ai fenomeni più strani: come succede per i sogni, soffiati dal GGG con la sua lunga e sottile tromba nelle camere dei bambini. I sogni vengono acchiappiati con un retino: vengono ascoltati, compresi ed etichettati. E soprattutto, i sogni vengono mescolati.  

È un po’ come fare un dolce: se tu mescola le giuste quantità di quello che occorre, tu ottiene qualsiasi tipo di torta: zuccottato, glissato, lamponato, natalizzato o babàrummato. E lo stesso è per i sogni. 

Il mondo dei bambini è un mondo strano, incompreso, forse anche un po’ spaventoso con i suoi mostri mangiapopolli e i trogloglobi che rovinano i sogni. Ma è un mondo che esiste, che ha le sue regole e che può addirittura risolvere i problemi degli adulti. Le storie di Dahl ci ricordano sempre una cosa importante: che la fantasia può far sentire i bambini meno soli, e può far trovare un senso a tutte le cose misteriose della vita. 

Author: Viola

Lascia un commento