Quando l’editoria si fa guerra da sola

Tempo di libri, Bookpride e Cartoomics: la primavera dei libri

Marzo sarà un mese importante per il libro e per l’editoria: in pieno clima primaverile, quando la natura rinasce e ci delizia con il suo clima e i suoi colori, anche la cultura cerca di fare la sua parte. Ma forse non nel modo migliore. 

Incominciamo da Book Pride: la fiera dell’editoria indipendente promossa da Odei, l’osservatorio degli editori indipendenti. Qualunque amante di libri sa che al giorno d’oggi c’è molta confusione ma anche un vivo e acceso dibattito nel mondo delle pubblicazioni: le grandi case editrici, con una linea editoriale spesso spregiudicata, tendono a livellare la cultura e a offrire prodotti per facili appetiti. D’altra parte il mondo dell’editoria indipendente si muove tra prodotti particolari o ricercati e nuove case editrici che si lanciano nel mercato e che, senza preparazione sufficiente, immettono nel calderone dell’offerta libri di gusto discutibile, cercando di sfruttare poveri esordienti desiderosi di emergere o mode del momento. Insomma, non è un periodo facile, ma è anche un periodo in cui novità continue, creatività, spirito di iniziativa fanno a gara per ravvivare il mercato e la cultura degli italiani. Ecco che allora le fiere del libro si moltiplicano e spuntano come funghi (o come fiori, visto che parliamo di primavera). Peccato che il nostro piccolo fiore della Bookpride, che ha deciso per la sua quarta edizione le date dal 25 al 28 marzo, si troverà a nascere subito dopo Tempo di libri, che quest’anno si svolgerà dall’8 al 12 marzo. E si sa, chi arriva per primo si prende, di solito, tutte le attenzioni. Soprattutto se si parla di una distanza di soli 10 giorni. I responsabili di Tempo di Libri sembra abbiano proposto una collaborazione a Bookpride (che aveva scelto le date della sua edizione molto prima rispetto a TdL), chiedendo di partecipare alla fiera tutti assieme. Ma Bookpride ha rifiutato, chiedendo di spostare la seconda edizione di Tempo di libri nel periodo autunnale. Le trattative non sono andate a buon fine. La grande editoria sarà ancora una volta separata dall’editoria indipendente? Così sembra, per ora. Tutto quello che possiamo fare è incitare a visitare entrambe le manifestazioni, ma certo rimane la delusione per l’occasione persa (da entrambe). 

Ma se la controversia tra Bookpride e Tempo di libri è già stata dibattuta di qua e di là, c’è una questione rimasta un po’ nell’ombra su cui vorrei comunque riflettere ugualmente: Cartoomics.

La fiera del fumetto, dei film, dei videogiochi che vanta una nascita nell’ormai lontano 1992, sarà a Milano dal 9 all’11 marzo. Non si tratta di Lucca Comics, ormai universalmente riconosciuta come manifestazione cardine dell’editoria del fumetto – e ormai di tutta l’editoria, ma Cartoomics non è una piccola fiera di paese da poter sottovalutare.  Soprattutto ora che anche le BIG delle case editrici hanno aperto collane dedicate alle graphic novel e ai fumetti (e potremmo dire alla buon’ora) lascia perplessi la decisione di sovrapporre i due eventi. Cartoomics sarà a RhoFiera, Tempo di Libri a Fiera Milano City. Non a due passi l’una dall’altra insomma, e un’altra occasione persa. Certamente unire i due eventi avrebbe comportato tutta una serie di problemi di spazio e comunicazione. Ma non mi sarebbe dispiaciuto poter passare da un evento all’altro semplicemente cambiando padiglione, e magari chissà, qualche curiosità in più sarebbe venuta a quei lettori che ancora sono chiusi a uno solo dei due mondi. O semplicemente è un peccato dover scegliere tra le due fiere, e rinunciare necessariamente a qualcosa. Ancora troppo poco fitto il dialogo: fumetti, narrativa, videogiochi, poesia, cinema. Ci troviamo di fronte a un immenso campo di arte, cultura e bellezza. Speriamo in futuro si riesca ad imparare sempre più gli uni dagli altri. 

Author: Viola 

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