Un giorno questo dolore ti sarà utile – Peter Cameron

Buongiorno a tutti cari lettori!

Sono felicissima di entrare a far parte di questo meraviglioso blog che ho sempre seguito e su cui ho sempre letto articoli bellissimi. Onorata per questa opportunità, faccio il mio indiscreto ingresso parlandovi della mia ultima lettura: un giorno questo dolore ti sarà utile, di Peter Cameron.

Il libro racconta di James, un ragazzo di 18 anni. A farne da contorno vi sono i genitori, ormai separati da tempo, la sorella, la nonna, il lavoro in una galleria d’arte. Nel libro James si ritrova a dover fare i conti con la realtà, anche se vorrebbe di gran lunga rimanere a casa a coltivare la sua più grande passione, la lettura. I genitori spingono affinché James frequenti l’università, ma lui, imperterrito, non cede. Vuole comprarsi una casa nel Midwest e starsene tranquillo per i fatti suoi, senza scocciature. Questo voglia di isolarsi, di stare tranquillo, non è per scappare dalle difficoltà quotidiane, per fare un dispetto ai genitori, o per dimostrare qualcosa: è una questione di “mancati dialoghi”. Sebbene i genitori di James cerchino di spronarlo, nei dialoghi non si percepisce mai, o almeno questa è stata la mia sensazione, una completa comprensione in ambe due le parti.  Credo inoltre che il titolo dia un primo imput, una piccola anteprima di quello che si potrebbe leggere all’interno del libro. Ad essere sincera ho acquistato il libro sia perché adoro Cameron ( e credo che non smetterò mai di dirlo), sia perchè ho pensato “ok, qua dentro sicuro troverò qualche insegnamento, qualcosa che mi aiuti maggiormente a crescere e a migliorarmi”.

Nel corso della lettura sono molte le tematiche trattate: l’omosessualità, il divorzio, il coraggio, il fatto stesso di stare al mondo e di trovare uno scopo, un obiettivo che soddisfi a pieno le proprie necessità e bisogni. Non vi svelo più di tanto, perché credo che sia giusto scoprire pian piano, tassello dopo tassello, come James affronti determinate situazioni, e scoprire i pensieri e le emozioni che accompagnano i personaggi.

Su una cosa ben precisa mi son rivista: quel momento in cui ti ritrovi a fermarti un attimo a pensare “cosa farò adesso della mia vita?” in quella fase di passaggio tra la fine della scuola e l’inizio di una nuova vita. Se chiudo gli occhi e ci ripenso mi vengono in mente tutti i dubbi e le preoccupazioni; ma guardandomi indietro e vedendo tutto ciò che ho fatto e che sto per fare, penso che molto spesso ci serva solamente una piccola spinta, un gesto o una parola per renderci forti e proseguire per la nostra strada.

A volte le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. Forse ti sembro troppo ottimista, ma io penso che le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a modo loro anche felici, ma non sono molto profonde. Ora la tua ti può sembrare una sciagura che ti complica la vita, ma sai…godersi i momenti felici è facile. Non che la felicità sia necessariamente semplice. Io non credo, però, che la tua vita sarà così, e sono convinta che proprio per questo tu sarai una persona migliore. Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono – un dono crudele, ma pur sempre un dono”.

Queste sono le meravigliose parole che la nonna di James gli dice dal profondo del suo cuore, e proprio in queste parole rivedo davvero tanta verità: ognuno di noi dovrebbe farne tesoro! Proprio da queste parole James trova quella spinta, quella carica, quella determinazione a fare la cosa giusta.

Cameron ormai rientra tra i miei scrittori preferiti: il suo stile, il suo modo di descrivere, i discorsi delineati, tutto è semplice, diretto e soprattutto chiaro. Cameron ti mette di fronte a tutto ciò che c’è da sapere: tocca a te fermarti a riflettere.

Spero di aver destato in voi almeno un piccola curiosità nel leggere il libro!!

A presto =)

Author: Concetta Cassarino

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