Il guardiano della diga, Robert Kondo e Dice Tsutsumi

Author Viova //

Un tenero piccolo maiale, a seguito della morte del padre, si trova solo ad affrontare una grande responsabilità: fare da guardiano della diga, la grande diga che protegge tutta la Valle dell’Aurora dalla minacciosa ombra che distrugge ogni cosa.

L’ombra, come un’immensa onda che proviene da chissà dove, risale periodicamente verso la Valle e minaccia tutti gli abitanti con il suo terribile potere: ma l’unico che pare ricordarsene è Maiale, che dopo le lezioni della scuola si chiude nella sua diga a lavorare per il bene di tutti.

Il protettore vive solo, e si sente solo mentre vede gli altri animali fare ciò che qualunque animale della sua età dovrebbe fare: divertirsi, uscire con gli amici e non pensare costantemente alla desolazione. Per fortuna c’è Volpe, la migliore amica di Maiale, che nonostante tutto non lo lascia solo e anzi, cerca di fargli fare amicizia anche con l’indelicato Hippo. Ma tutti e tre si ritroveranno scaraventati all’avventura, e insieme dovranno andare a fondo nella ricerca delle cause dell’ombra e nel tentativo di tornare a casa.

Lo stile delle illustrazioni è particolarissimo. La luce ha un ruolo fondamentale nella narrazione, e scene molto buie si accompagnano a sorprendenti invasioni di chiarore. Il tono è fiabesco, ci sono molte sfumature dolci sia nella trama sia nei disegni, ma non mancano componenti più oniriche legate anche al mondo degli incubi. Il guardiano della diga ci trasporta nella vita del piccolo Maiale, appesantito da paure, scadenze e senso di dovere: l’ombra contro cui lotta sembra quasi averlo già con sé, anche se lui non se ne accorge. L’amicizia che rafforzerà con Volpe e Hippo forse gli faranno ritrovare un po’ di luce, insieme alla speranza di salvare la Valle da questa misteriosa nebbia oscura.

Il primo volume suscita curiosità, soprattutto nel finale. I creatori, Robert Kondo e Dice Tsutsumi, provengono dalla Pixar, e hanno fondato insieme un proprio studio, Tonko House. Sicuramente da tener d’occhio quindi, sia per gli appassionati di fumetti sia per gli appassionati di animazione.

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