I dolori del giovane Werther, Goethe

Author: Concetta //

“Che la vita dell’uomo non sia che un sogno, parecchi hanno già intuito, e anche da me questo sentimento non vuole dipartirsi”.

Facevo la corte a questo libro già da parecchio tempo, ma non mi son mai decisa a comprarlo, fino a quando i miei non hanno deciso di regalarmelo a Natale e quindi non avevo più scuse.

Nel libro vengono riportate le lettere che si scambiavano Werther ed il suo più caro amico, Guglielmo. A lui racconta di essersi trasferito in un villaggio di campagna, Wahlheim, per ristabilire un equilibrio interiore che sente perduto. Proprio qui conosce una ragazza di nome Charlotte, il nostro protagonista ne rimane subito affascinato ma in un secondo momento deluso, in quanto scoprirà ben presto che la dolce Charlotte è promessa sposa già ad un altro uomo.

Da qui lo struggimento ed il tormento di Werther cresce sempre più, non riesce a sopportare l’idea di vederla accanto ad un altro uomo, come non riesce nemmeno ad immaginare se stesso lontano da lei. Ma sebbene lui provi a scacciare il suo sentimento per lei e vederla come una semplice amica, il gesto finale di lui sembra quasi inevitabile.

Lo struggimento e l’angoscia di Werther rispecchia perfettamente il contesto in cui venne scritto il libro, ovvero durante il movimento tedesco dello Sturm und Drang (in tedesco “Tempesta e impeto”), diventando un punto di riferimento per tutto il movimento romantico.

Il libro si divide in due parti, prendendo in considerazione un arco temporale che va da maggio del 1771 a dicembre del 1772. Nella prima parte del libro leggiamo non solo le lettere di Werther ma anche le lettere di risposta di Guglielmo; nella seconda parte invece leggiamo solo le lettere di Werther, forse per far comprendere ancor di più la sofferenza del nostro protagonista senza alcuna interruzione.

È sicuramente un giovane fuori dal comune, dotato di una sensibilità che va oltre l’immaginabile, e di giovani così non se ne trovano di certo. È dedito completamente alla sua amata, e anch’essa, sebbene sulle prime non si capisce bene la sua posizione a riguardo, è coinvolta, ma il senso del dovere la blocca e la spinge ad allontanarsi, seppur contro voglia, da Werther.

Ho sofferto insieme a Werther, ho cercato di comprendere i suoi pensieri, ed ho apprezzato moltissimo la sensibilità mista ad ingenuità.

A mio parere il libro è comprensibile soltanto se chi lo legge è dotato di una forte sensibilità, perché riuscire a percepire gli stati d’animo di Werther, ed entrare in empatia con lui, non è cosa semplice, un carattere forte non comprenderebbe il dolore e il travaglio del nostro protagonista.

Non vi è al mondo gioia più intensa e genuina di quella di vedere una grande anima svelarsi a noi.

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