Nina che disagio, Ilaria Palleschi

Author: Concetta //

“Cosa faresti se ti trovassi davanti un’altra te, che ti dice tutte le cose che hai cercato di ignorare per non affrontare i tuoi problemi? Forse ti conviene ascoltarla, prima che sia proprio lei a diventare il tuo problema più grande”.

 

Foto di Concetta Cassarino

Nina che disagio è stata la prima graphic novel che ho letto, con questo fumetto per la prima volta mi son buttata in questo mondo, un mondo che già amo tantissimo!

Per iniziare non avrei potuto scegliere di meglio.

La nostra protagonista Nina, deve fare i conti quotidianamente con le proprie paure, è in cerca di un lavoro e quindi di un’indipendenza che la renda orgogliosa davanti alle persone che le stanno accanto. Ama tantissimo disegnare fumetti, ma non riesce a sfondare in questo campo, quindi per vivere è costretta a cercare altro. Trasferitasi in una città di cui non ci viene menzionato il nome, inizia a fare amicizia, se così si può dire, con le persone che abitano nel suo stesso quartiere, ma effettivamente ha una sola amica vera, Melissa.

Un giorno esce di casa per andare alla ricerca di un lavoro, ma la sua timidezza ha la meglio, e torna indietro a mani vuote. Una volta a casa riceve da Melissa un messaggio “Mi faccio perdonare: stasera c’è una festa! MI RACCOMANDO, fatti bella!”, ma Melissa tarda e Nina arriva in anticipo, un’ottima occasione per fare conoscenze, se solo trovasse il coraggio! Infatti anche questa volta Nina non riesce a lasciarsi le sue paure alle spalle e decide di tornare a casa, ma lungo il tragitto incontra una dolce vecchietta con la quale, inspiegabilmente, si sfoga, e la vecchietta per aiutarla comincia a dirle parole strane fissandola negli occhi.  Sulle prime Nina non ne capirà bene il motivo, ma ben presto scoprirà a cosa sono servite quelle parole.

L’indomani mattina si sveglierà con un’altra lei accanto a sé. Cosa ci farà mai un’altra Nina a casa sua? Semplice, è lì per aiutarla, per sconfiggere finalmente quella timidezza e quelle paure che affliggono da sempre la sua esistenza.

Ma non tutto andrà per il meglio, e qui mi fermo perché non voglio assolutamente togliervi il gusto di scoprire come va avanti la storia.

Il fumetto è a colori, le vignette le amo, soprattutto certe espressioni di Nina, sono fantastiche. Mi son rivista parecchio in Nina, e forse riflettendoci un po’ su, tutti noi siamo Nina, anche noi abbiamo le nostre paure, i nostri timori, il dubbio di non essere all’altezza e la paura di deludere le persone che ci stanno accanto.

L’altra Nina, invece, non mi ha fatto impazzire, perché a mio avviso con i suoi comportamenti non aiuta per niente la nostra protagonista ad uscire dal limbo della timidezza, anzi, secondo me l’accentua sempre più, mettendola contro tutti e facendola sentire costantemente sbagliata, insomma mi sta proprio antipatica la parte della Nina aiutante!

Per il resto vi straconsiglio di leggere il fumetto, è ironico, contemporaneo, fresco, super colorato, e la morale alla fine del libro è stupenda, ma per saperla dovete leggere il fumetto.

Vi ritroverete a fare il tifo per Nina, ad incoraggiarla, sono certa che entrerete subito in empatia con lei.

Se l’avete letto parliamone! Ditemi se anche voi vi siete rivisti in lei e cosa ne pensate.

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